Non hai i requisiti per l’ADI? Non disperare: ci sono dei bonus (sostanziosi) per te, ecco la procedura semplicissima

L’accesso ai sussidi governativi è un tema caldo e spesso fonte di preoccupazione per molti cittadini che si trovano in situazioni economiche precarie.

Tra questi, l’Assegno di Inclusione rappresenta una forma di sostegno importante per chi si trova in condizioni di particolare disagio.

donna con difficoltà economiche
Come si può essere aiutati dallo Stato quando non si ha diritto all’ADI – meltyfan.it

Beh, ma cosa accade a coloro che non soddisfano i criteri per ricevere tale assegno? Fortunatamente, esistono diverse alternative sotto forma di bonus e sussidi specificamente pensati per venire incontro alle esigenze delle persone escluse dall’Assegno di Inclusione.

A cosa si ha diritto se non si percepisce l’Assegno d’Inclusione

Una delle prime opzioni da considerare è il Supporto Formazione Lavoro (SFL), un sussidio rivolto a individui tra i 18 e i 59 anni senza figli a carico, che non sono caregiver di persone disabili e che non rientrano nei programmi dei servizi sociali. Questa misura offre un contributo mensile di 350 euro per la durata massima di 12 mesi, con l’intento primario di assistere il beneficiario nella ricerca attiva del lavoro. Attraverso la partecipazione a corsi formativi organizzati dai centri per l’impiego, il percettore del SFL viene supportato nel suo inserimento nel mondo lavorativo. Si può dire che questo sussidio rappresenti una valida alternativa all’Assegno d’Inclusione.

soldi nelle mani di due persone
Questi bonus sono molto importanti per chi non può richiedere l’Assegno d’inclusione – meltyfan.it

Un altro strumento utile è la Carta Acquisti, erogata bimestralmente e cumulabile sia con SFL sia con l’AdI (Assegno d’Inclusione). Con un valore pari ad 80 euro bimestrali, questa carta può essere utilizzata per acquisti alimentari, spese sanitarie e pagamento delle bollette energetiche. È inoltre possibile ottenere sconti presso negozi convenzionati. Per accedere a questo beneficio bisogna avere figli minori di tre anni o essere over 65 (con ISEE non superiore a 8.052,75 euro) o over 70 (con ISEE fino a 10.737 euro). La carta ha validità annuale ed è rinnovabile; la richiesta va effettuata tramite modulo disponibile presso le poste o sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La Carta dedicata a te rappresenta un’altra opportunità significativa soprattutto perché recentemente rinnovata nelle sue modalità d’erogazione. Con un importo complessivo pari a 460 euro, questa carta può essere impiegata nell’acquisto dei beni essenziali come prodotti alimentari e farmaceutici, oltre al carburante. Un aspetto importante da evidenziare è che questa misura non richiede alcuna domanda specifica poiché saranno l’INPS insieme ai Comuni ad identificare le famiglie beneficiarie basandosi su criteri quali un ISEE fino a 15.000 euro ed almeno un minore nel nucleo familiare.

Infine, c’è il Bonus bollette destinato alle famiglie con ISEE fino a 9.530 euro estendibile fino a 20 mila euro in presenza di quattro o più figli minori carico della famiglia stessa; questo bonus viene applicato direttamente sulla fatturazione energetica, senza necessità d’inoltrare una domanda specifica, ma semplicemente aggiornando il proprio ISEE.

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