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Zayn Malik per L'Uomo Vogue: "Non mi sono mai sentito parte del gruppo"

Zayn Malik in copertina su Vogue
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Nell'intervista rilasciata a L'Uomo Vogue, Zayn Malik ha parlato di molte cose, soffermandosi sulla sua carriera da solista e sul ruolo da bad boy impostogli negli One Direction.

La carriera da solista di Zayn Malik è ormai lanciata e i tempi in cui il ragazzo era identificato come il bad boy degli One Direction sembrano davvero molto lontani: il nuovo fidanzato di Gigi Hadid sta lavorando al suo primo disco da solista che, probabilmente, avrà delle sonorità molto diverse dal tipo di musica cui eravamo abituati quando stava nella band con Liam Payne ed Harry Styles. Come ha più volte dimostrato in questi mesi, infatti, l'allontanamento dagli One Direction non è stato un capriccio ma un bisogno che Zayn Malik ha sentito per meglio realizzarsi professionalmente come artista. Il cantante di origini pakistane lo aveva già ribadito in una lunga intervista al magazine Billboard, dove aveva confessato che, pur avendo amato tantissimo l'esperienza con gli One Direction, quello non era più il suo posto come musicista. E lo ha ribadito nella sua nuova intervista rilasciata a L'Uomo Vogue, dove ha dimostrato di essere ben più che il ragazzo scapestrato e rubacuori degli One Direction.

"In tutta onestà, mi sono mentalmente e fisicamente distanziato da ciò che facevo da un punto di vista creativo, perché davvero non volevo esserne parte. Non mi sentivo realmente me stesso", ha detto Zayn a L'uomo Vogue. Questo perché, come tutti sanno, le boy band (ma anche quelle composte da ragazze) funzionano sulla base di canoni precisi e stereotipati che funzionano, non solo perché piacciono ai fan, ma perché permettono a chiunque di identificarsi con un certo personaggio. In questo caso Zayn Malik rappresentava ovviamente il bad boy, ruolo che però a un certo punto gli è iniziato ovviamente ad andare stretto. E le sue parole, non sembrano lasciare possibilità di appello: "La decisione di lasciare non è stata tanto la conseguenza di una situazione che si era progressivamente deteriorata: era sempre stata implicita, sottintesa. Non mi sono mai sentito parte del gruppo, lo facevo solo perché in quel momento mi sembrava che fosse il posto giusto in cui stare". Delle frasi molto dure, che lasciano intendere di come Zayn Malik abbia anche sofferto durante questi anni, nonostante facesse finta di nulla. E noi non possiamo che dargli tutto il nostro supporto!

Crediti: Vogue, Youtube
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